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    September 25

    A.A.A. cercasi influenza A

    Signori, abbiamo raggiunto l'assurdo. Non ci bastano più i nostri guai, adesso li inventano per noi i media! Chiaramente si parla dell'ennesima pandemia che sta flagellando il mondo, la terribile influenza A, o influenza suina, o virus AH1N1. Non sapevano più che nome darle, a questa terribile malattia. Di seguito elenco ciò che ne so io per testimonianze mie, ricevute o constatate da chi con questo letale virus potrebbe esserne stato a stretto contatto. Tanto per cominciare, tutti i controlli annunciati negli aeroporti non ci sono. "Vai pure". Poi parlano di forti presenze del virus guarda caso a Londra, come se questi non vogliano farmi andare, e intanto il buon Vince prende tutti i giorni la metropolitana e non si becca nemmeno il minimo raffreddore. Dopodichè dovrei sapere che il virus è molto meno resistente di quello della commune influenza, tant'è che sulle mani muore in pochi minuti (cosa ci dite allora di lavarci in continuazione le mani?), e pertanto non ci sarà mai la classica epidemia invernale che invece è frequente per l'influenza comune. E poi nel mondo c'è più gente che muore di diarrea (sì, diarrea) che non di influenza suina: 10 milioni all'anno contro le poche decine dell'H1N1. In più le fasce di età più a rischio sarebbero quelle intorno ai 15-25 anni, casualmente le più resistenti a qualsivoglia malattia. Inoltre il virus esiste da decenni, e se cercate su YouTube "influenza suina" e cliccate sui primi video ci sono inquietanti news circa la macchinazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per diffondere il panico di questa influenza in modo da vendere quanti più vacini possibili, vaccini peraltro sconsigliati da diversi medici. A questo punto, ho ragione io, lascio ingegneria e vado a iscrivermi a farmacia, tanto con le malattie che tirano fuori (chi non ricorda la mucca pazza, la polmonite atipica, l'influenza aviaria, tutte pandemie svanite per incanto dopo la bellezza di 6 mesi di allarmismi?) c'è davvero da fare soldi. E adesso (la Julie lo sa) state tranquilli che tireranno fuori il virus della pasta al sugo, per mascherare la carenza di produzione di pomodori e per incentivare la vendita di un intruglio a base di pipì di medico del Minnesota che spacceranno per il vaccino di questa nuova terribile malattia.
    Lascio ora il posto a un articolo trovato su Internet riguardo altre news circa linfluenza suina, trovato su http://freemachines.blogspot.com/. L'articolo in questione si chiama "Babe, maialino contagioso".
     
    Eccoci di nuovo alle prese con un'esplosione pandemica di influenza. Questa volta, una vera porcata.
    Emergenza, allarme, Panico!!!!!
    Di nuovo bombardati da immagini di mascherine e controlli all'aeroporto, i morti aumentano ad ogni ora.
    Ok. Questa è la televisione.
    Questi sono dati ufficiali:
    Dei 152 morti in Messico, solo 20 sono confermati vittime della "maiala" (
    fonte)
    .
    Aggiornamento 29/4/2009; Le autorita' messicane hanno rivisto drasticamente il bilancio delle vittime del virus, le morti confermate sono
    7 (s-e-t-t-e) (fonte).

    Tutti gli altri casi, sono di contagio.
    Non è ancora chiaro se e in che modalità questo nuovo ceppo di influenza si possa trasmettere da uomo a uomo (per il momento gli esperti sostengono sia avvenuto solo in un numero limitato di casi e con contatti fisici molto stretti).
    Quel che appare certo, secondo i parametri diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità, è che a fronte di un alto tasso di contagio il tasso di mortalità di questa nuova influenza è molto basso e varia dall’1% al 4% (altrove si è parlato anche di 0,2%, ndr). (
    fonte)
    Le poche cose che si sanno dell'infezione riguardano la sua variante diffusa tra i suini. Si sa che è un virus chiamato H1N1, che è stato isolato per la prima volta in un maiale nel 1930 (1930!!!!), che si diffonde molto rapidamente e che il tasso di mortalità tra animali è basso.
    I sintomi sono simili a quelli di una normale influenza, ma con diarrea e vomito. (
    fonte)
    Fin qui, non ha niente da invidiare alle comuni influenze invernali.
    I mercati, già nel mare burrascoso della crisi, precipitano (questo dice Repubblica).
    Non tutti precipitano. Oggi la Roche (Multinazionale che produce l'antivirale Oseltamivir (Tamiflu)) veleggia appena sotto il +18%. Anche la Glaxo (produttrice del Relenza) se la passa benone, (+5,67% in chiusura ieri).
    L’azienda farmaceutica australiana Biota Holdings, che ha inventato il Relenza, la cui licenza è stata successivamente venduta alla Glaxo, ha visto ieri crescere le sue azioni sul mercato di ben l’82%.
    Ricordate l'isteria planetaria per l'aviaria qualche anno fa?
    La Roche ha venduto il proprio Tamiflu ai governi di tutto il pianeta, guadagnando, tra il 2006 e il 2007 oltre 3,5 miliardi di dollari.
    È bene sottolineare che anche con l’aviaria, come oggi con la suina, l’Oms aveva parlato di rischio pandemia.Un rischio pandemia, quello dell’aviaria, che l’Oms conferma anche oggi, nonostante i casi verificati sono ormai pochissimi.
    Un rischio che, è bene ricordare, è soprattutto teorico e scientifico, dal momento che dal 2003 ad oggi l’aviaria ha provocato, secondo i dati della stessa Organizzazione mondiale della Sanità, 421 contagi e 257 morti, ovvero meno di 43 morti all’anno in tutto il pianeta.
    Nel 1997 l’influenza dei polli, detta aviaria, partita da Hong Kong, doveva sterminare milioni di persone nel mondo e invece non fece nulla. Le immagini però che circolavano in tutti i media, rappresentavano un mondo in panico totale, dove le persone giravano con la mascherina bianca alla ricerca di un vaccino e/o antibiotico.
    Nel 2001 le spore del carbonchio sono state fatte uscire direttamente dal laboratorio militare di Fort Detrick nel Maryland e inviate mediante posta ai rappresentati democratici. Il tutto per far passare delle leggi che violano i diritti sacrosanti dei cittadini e che non sarebbero passate altrimenti, come le Patriot Act I e II.
    Nel 2002 è stata la volta della S.A.R.S. che doveva proseguire l’opera devastatrice dell’aviaria.
    Dati alla mano, su 8.100 casi ci sono stati 774 morti, il che indica una mortalità molto bassa, inferiore all'influenza ordinaria. Ricordiamo che l'influenza classica colpisce da 3 a 5 milioni di persone nel mondo ogni anno e ne uccide circa 500.000. (Perchè allora non intensificare la distribuzione di vaccini contro la comune influenza?, ndr)
    "Quattro aziende farmaceutiche stanno lavorando al vaccino contro l'influenza suina: Novartis, Sanofi Aventis, Roche e Gsk" riferisce il presidente di Farmindustria, Sergio Dompe', secondo il quale le prime dosi potrebbero essere pronte in circa tre mesi.
    ?? pronte in circa tre mesi?? E le
    40 milioni di dosi (30 di Tamiflu, 10 di Relenza) che erano pronte a disposizione degli italiani? (verrebbe da chiedersi, tra l'altro, se l'influenza è nuova, come mai abbiamo 40 milioni di vaccini?).
    Inoltre, l'Italia NON importa carne di maiale dal Messico, e in minima parte dagli USA.
    Ma c'è un'altro particolare che dona a tutta la questione un non so che di mistico...
    La multinazionale francese Sanofi - Aventis risulta essere in Italia la prima azienda farmaceutica a livello nazionale, è risultata fra le multinazionali del farmaco che maggiormente hanno incrementato i propri profitti in conseguenza dell’epidemia d’influenza aviaria.
    Basti pensare che nello scorso mese di aprile 2008 ha ricevuto dal governo USA un ordinativo di vaccino contro l’aviaria per il valore di 192,5 milioni di dollari.
    Lo scorso 9 marzo 2009 ha annunciato, tramite un
    comunicato stampa, la decisione d’investire 100 milioni di euro nella costruzione di un nuovo impianto per la produzione di vaccini contro l’influenza stagionale e pandemica, che verrà situato.. ironia della sorte.. proprio in Messico!!
    Neppure un mese dopo, lo scorso 2 aprile 2009, la Sanofi - Aventis ha annunciato di avere acquistato il produttore di farmaci generici messicano Laboratorios Kendrik, con un giro d’affari annuo di 26 milioni di euro, al fine di migliorare la propria posizione nei paesi emergenti. Acquisizione che consente oggi a Sanofi - Aventis di controllare circa il 15% dell’intero mercato dei farmaci generici messicano.
    Che curiosa coincidenza!
    Ma c'è un'altra coincidenza, più che curiosa, angosciante:
    L’esercito statunitense il 18 marzo 2009 ha pubblicamente dichiarato di aver estratto il genoma dell’influenza “spagnola” da una vittima, un uomo morto nel 1918 e rimasto congelato in Alaska (
    link).
    Forse non tutti sanno che il virus dell’influenza chiamato “spagnola”, guarda caso H1N1 (
    ppt), agli inizi del secolo scorso ha causato una vera e propria pandemia, provocando 40 milioni di morti in giro per il mondo (fonte OMS).
    Secondo la
    testimonianza di un sopravvissuto si poteva morire in un giorno, ma la cosa più interessante che ha detto è che tale pandemia “colpì solo le persone vaccinate; quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono”.
     
    Spetta a voi decidere di chi fidarsi. State in salute.

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